sabato 27 agosto 2022

Il viaggio della musica attraverso la storia: gli inizi

 


Le note da dove nascono?

Ma soprattutto da dove nasce la MUSICA?

Il musicologo inglese, Jeremy Montagu definisce "musica" un "suono che trasmette emozioni".

Per lui la musica è come una cantilena di una mamma per far dormire il proprio bambino.

Probabilmente la musica nasce dal fatto che i nostri antenati non sapendo ancora parlare, emettevano suoni per farsi capire o per cercare di comunicare.

Uno studio approfondito sui crani delle scimmie e su quelli dei Neanderthal hanno dimostrato che le prime non erano in grado di riprodurre suoni ma i secondi si anche se non è certo che i nostri antenati lo sapessero fare.

I Neanderthal vissero circa un milione di anni fa e non ci sono mai stati ritrovamenti, finora, di strumenti in grado di riprodurre suoni.

Probabilmente la musica potrebbe aver preso vita dai suoni che gli antenati ascoltavano mentre battevano le mani oppure per lo sbattere di pietre o di bastoni.

Alcuni archeologi tedeschi hanno fatto una scoperta incredibile.

Il mensile FOCUS postò, nel 2009, un articolo relativo a questo ritrovamento.

Il flauto più antico è stato portato alla luce ed è risalente a ben 35 mila anni fa. Il flauto è stato scoperto in una caverna nei pressi Vogelherd, nel sud est della Germania, che fu abitata dai primi uomini arrivati in Europa dall'Africa.

Il flauto, quasi del tutto integro, è lungo 21,8 centimetri per 8 millimetri di diametro, ha cinque fori e un'apertura a forma di V a una delle estremità, probabilmente utilizzata per soffiare l'aria.

Con molta probabilità questo strumento atavico serviva a favorire la socializzazione dei nostri antenati. 

Ciò non avveniva ai tempi dei Neardenthal.

Il flauto ritrovato in Germania non fu il solo.

In una caverna vicino Ulm, nel sud della Germania, ne fu trovato un altro in avorio di circa 18 centimetri.

Nello stesso luogo erano stati ritrovati due piccoli flauti fatti di ossa di uccello, ma secondo gli esperti questa nuova scoperta è più importante della precedente per il materiale usato: l'avorio era un materiale prezioso e difficile da lavorare, e per inciderlo servivano mani esperte.

Purtroppo il flauto non suona: non sono stati rinvenuti tutti i frammenti dello strumento. Friedrich Seeberger, esperto di musica preistorica, ne ha costruito uno simile in legno di sambuco e ha scoperto che l'antico strumento era probabilmente capace di suoni e melodie elaborate.

Sempre secondo Montagu la musica potrebbe essere stata non solo un fatto di socializzazione ma anche la porta di ingresso verso la danza.

Che musica suonassero questo resta un mistero.


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